Borgone – CAVA

Cava di Borgone - Mikro e Gandi sulla Variante Flake Boot

Accesso:

Dalla SS25 attraversare il passaggio a livello della ferrovia in prossimità del Cafè Lumiere e risalire quindi per via Florio Benvenuto.
La strava attraversa una sorta di ponte andando verso DX, e a 200 m si trova il grande spiazzo del parcheggio antistante la vecchia cava.

Note tecniche:
Falesia con esposizione a Sud.

Descrizione itinerari:
da SX verso DX

(Esposizione: S)

1 – Diedro Centrale

Descrizione: Bel diedro in opposizione.
Tenere dei friends piccoli per l’uscita.
La fessura si sviluppa nell’evidente diedro nella parte DX della parete che sovrasta il grande terrazzamento.
Top rope: No, ma volendo si può raggiungere la sosta scalandola inizialmente usando i fittoni resinati.
Difficoltà/R: 5c/+, R1+
Lunghezza: 30 m
Materiale: dai piccoli (0.3) ai medi. Utile qualche raddoppio dei medi (0.5 – 0.75)

2 – Via della lama – Variante “Flake Boot” (già Variante Bonelli)

Descrizione: Una linea molto bella, logica, che percorre tutta la lama nella parte destra della falesia.
A differenza della storica “Via della lama” che passava solo per la parte finale della lama, la variante la percorre per intero.
Abbiamo trovato una foto d’epoca del 1979 ( Museo Nazionale della Montagna – CAI – Torino ) in cui Gianni Comino fa sicura a Massimo Demichela proprio su questa linea, inoltre nella guida di Grassi del 1981 tale linea viene citata come “Variante Bonelli”.
Top rope: No.
Difficoltà/R: 6a, R1
Lunghezza: 18 m
Materiale: utile  ma non indispensabile un friend grosso iniziale (#5 o #6) prima che la fessura inizi il traverso. Quindi utile un #4, poi #0,5 e/o #0.75, quindi un paio di #2 o in altrnativa un #3. Volendo si può anche usare uno #0.3/#0.4 poco prima della sosta. Insomma, non mancano certo le possibilità di protezione 😉

3 – Storica Via della lama

Descrizione: La linea percorre verticalmente un fessurino che presenta un solido chiodo martellato a metà lunghezza per poi raggiungere la parte superiore della grande lama.
Sosta in comune con la sua variante.
La via percorreva originariamente tutta la parete, ma con una singola si creano forti attriti.
Inoltre la parte alta non è logicissima e ci si cala su materiale precario.
Il consiglio quindi è di percorrere la prima parte usando la sosta nuova , vicino alla sosta storica, un po’ arrugginita e nascosta tra i rovi, che spezzava la lunghezza in due.
Top rope: No.
Difficoltà/R: 6a, R1+
Lunghezza: 18 m
Materiale: usare microfriends e nuts per proteggere il fessurino, quindi un paio di #2 per l’uscita sulla lama fino in sosta. Volendo si può anche usare uno #0.3/#0.4 poco prima della sosta.

(N = Nord, S = Sud, O = Ovest, E = Est)

Annotazioni:

Usare sempre il caschetto!

PS: La vicinanza con la Falesia della ZIA fa si che le linee scalabili trad a pochi minuti l’una dall’altra siano di più.

Cenni storici ed altre info:
Una delle falesie più storiche della bassa Val Susa.
Tra gli apritori annovera Grassi, Mochino, Oviglia.

MAPPA del CIT DISTRICT