Chiusa San Michele – TRITONI A GANDERLAND

Chiusa San Michele - L'antro del Mostro - Mikro alle prime rinviate della DoppiaEffeA

Accesso:
Da Vaie percorrere la strada che porta al cimitero del paese, da qui continuare per circa 800 m in direzione Sant’Ambrogio e parcheggiare appena oltre il cartello di Chiusa San Michele, quindi proseguire a piedi.
Si raccomanda di parcheggiare senza intralciare il passaggio dei mezzi agricoli.
Dopo circa 50 metri, poco prima di un allevamento di cani (alla sx della strada) si trova la TRITONI A GANDERLAND.
Di domenica la strada è chiusa al traffico (occhio, ci sono le telecamere) ed è necessario parcheggiare al cimitero, da qui l’avvicinamento è circa 15 minuti, dal cartello di Chiusa invece sono meno di 5.

Note tecniche:
Falesia con esposizione a Nord.

Descrizione itinerari:

Settore CENTRALE
(Esposizione: N)

da SX verso DX

1) – Avevi ragione, Ricky.

Descrizione: Senz’altro molto diversa dalle altre limitrofe, si snoda tra tetti e grossi massi.
La scalata è tecnica ed equamente divisa tra bordi svasi e belle prese, qualche incastro provvidenziale aiuta a riposare e a proteggersi.
Giunti alla piccola cengia traversare un metro a sinistra e attaccare l’ultima fessura ascendente a destra fino in sosta.
Attacco: 20 metri a destra di “Klondike”, sul lato destro dello sperone.
Top rope: Si, salire alla falesia Golconda (poco più su sulla destra), costeggiarla alla base verso sinistra e percorrendo delle facili rocce.
Difficoltà/R: 6B, R1+
Lunghezza: 18 m
Materiale: #0,75 – #0,5 – #2 – #1 – #1 o #2 (- #5).

2) – Klondike.

Descrizione: Situata sull’evidente sperone che più si avvicina alla strada è una bella e facile fessura di una quindicina di metri.
Forse una delle migliori in assoluto per iniziare ad approcciarsi al trad in zona, visto e considerato la facilità e la possiblità di scalarla in top rope.
Lo start, partendo da terra, presenta un passo con incastro di dita che rappresenta anche il passo chiave della via.
Partendo invece dal terrazzino a destra (in pratica dalle radici dell’albero leggermente a destra rispetto alla linea di fessura) si evita questo primo passo e le difficoltà della fessura non superano il quarto grado.
Attacco: 50 metri a destra delle fessure “Così abbaio Zarathustra” e “Un secondo inizio”.
Top rope: Si, salire alla falesia Golconda (poco più su sulla destra), costeggiarla alla base verso sinistra e percorrendo delle facili rocce si trovano due spit di servizio per raggiungere con una breve doppia la sosta.
Difficoltà/R: 4+/5+, R1
Lunghezza: 16 m
Materiale: Vista l’irregolarità della fessura è possibile anche utilizzare svariate sequenze di friends dal #0,2 fino al #3 e volendo persino un #5.

3) – Rana-ut.

Descrizione: Appena a sinistra di Klondike presenta una fessura abbastanza sottile ascendente a sinistra che nella parte finale si drizza e allarga notevolmente.
Partenza su piccole tacche, poi via via più facile fino alla parte finale con buoni incastri di pugno.
Attacco: 50 metri a DX delle fessure “Così abbaio Zarathustra” e “Un secondo inizio”.
Top rope: Si, salire alla falesia Golconda (poco più su sulla destra), costeggiarla alla base verso sinistra e percorrendo delle facili rocce si trovano due spit di servizio per raggiungere con una breve doppia la sosta.
Difficoltà/R: 5+, R1
Lunghezza: 14 m
Materiale: #0,3 – #0,5 (o #0,75) – #1 – #2 – #4.

4) – Così abbaiò Zarathustra.

Descrizione: Ideale per approcciarsi al trad, begli incastri di mano e dita e posizionamento delle protezioni sempre facile e comodo.
Molto bella la parte centrale.
Attacca 5 metri a destra di “Un secondo inizio”.
Anche questa ideale per chi sta iniziando a scalare trad!
Attacco: Fessura visibile dalla strada, attraversando un prato largo una trentina di metri.
Top rope: No.
Difficoltà/R: 5, R1
Lunghezza: 23 m
Materiale: Friend dallo #0,3 al #3. Nut utili ma non indispensabili.

5) – Variante Hardita.

Descrizione: Non è altro che l’unione delle due linee presenti sulla parete, percorrendo la fessura obliqua che le unisce.
Si parte da “Un secondo inizio”, si traversa per l’esile fessura appena sotto il
ceppo verso “Così abbaio Zarthustra”, che si risale fino in sosta.
L’ultimo metro del traverso prestare attenzione a come ci si protegge.
Top rope: No.
Difficoltà/R: 5+, R1
Lunghezza: 25 m
Materiale: Friend dallo #0,3 al #3. Nut utili ma non indispensabili.

6) – Un secondo inizio.

Descrizione: Facile fessura appoggiata con incastri prevalentemente di dita.
Inizio su facili scalini da cui poi parte la fessura.
Il passo più impegnativo si trova nel diedro della parte mediana.
Ideale per chi sta iniziando a scalare trad!
Attacco: Fessura visibile dalla strada, attraversando un prato largo una trentina di metri.
Difficoltà/R: 5+, R1
Lunghezza: 23 m
Materiale: Friend dallo #0,3 al #3. Nut utili ma non indispensabili.

7) – Ganderlitz.

Descrizione: Esteticamente davvero molto bella, dritta, molto regolare, con inclinazioni diverse.
La fessura, molto evidente, attacca a destra di un albero tagliato.
Dopo una parte verticale su ottimi incastri la parete appoggia leggermente per poi drizzarsi in leggero strapiombo.
Qui c’è il passo chiave, con incastri di dita e ring lock e uscita in sosta non é banale.
Attacco: Proseguire 25 metri alla SX di “Un secondo inizio” costeggiando la parete.
Top rope: No.
Difficoltà/R: 6B+, R1
Lunghezza: 12 m

Materiale: #0,75(o #1) – #2 e/o #3 -#2 – #0,5 + #0,4

Settore ANTRO DEL MOSTRO
(Esposizione: N)

da SX verso DX

8) – Indianino #8

Descrizione: Prodigioso camino formato da una mastodontica lama appoggiata alla parete.
La linea non è difficile, ma la fisicità e la difficoltà di una offwidth può apparire davvero incredibile per chi non si è mai approcciato a questo genere di scalata.
Il chicken-wing la fa da padrone e come tutte le offwidth la progressione è di pochi centimetri alla volta.
Attacco: Rispetto alle altre fessure a ridosso del pratone, proseguirea sinistra del settore per circa 80m, quindi entrare nel rado bosco fino e costeggiare la parete salendo leggermente.
Un paio di minuti e si scorge l’evidente camino.
Top rope: Se non si possiedono Big Bro o DB #7-#8 (volendo basta anche solo un #8), si può raggiungere la sosta per poi scalare in moulinette salendo Tostapane.
Difficoltà/R: 6A+, R1
Lunghezza: 12 m
Materiale: #8

9) – Tostapane.

Descrizione: Divertente fessura da risalire su buone prese e discreti incastri di mano.
Attacco: Appena alla sinistra di Indianino #8, con cui condivide la sosta.
Top rope: No.
Difficoltà/R: 5B, R1
Lunghezza: 12 m
Materiale: Dallo #0,5 al #3.

10) – La DoppiaEffeA

Descrizione: Fessura in strapiombo dall’inizio alla fine con differenti tipi di incastro, per lo più mano e pugno.
Uscita su breve parte al limite dell’offwidth nel lato destro dell’antro.
Impegnativa e di grande soddisfazione.
Attacco: Superate le due linee si Indianino #8 e Tostapane, si prosegue per altri 20 metri lungo la parete raggiungendo un antro protetto da un tetto. La linea parte leggermente fuori dall’antro, sulla DX.
Top rope: No.
Difficoltà/R: 6C, R1
Lunghezza: 18 m
Materiale: una serie dallo #0.3 al #5. Doppi lo #0.5 e #0.75.

11) – Nana bianca

Descrizione: Corta ma da non sottovalutare. Faticosa uscita dal breve strapiombo e poi parte larga in comune con “La DoppiaEffeA” con cui condivide la sosta.
Attacco: Superate le due linee si Indianino #8 e Tostapane, si prosegue per altri 20 metri lungo la parete raggiungendo un antro protetto da un tetto. La linea attacca sul lato DX dell’antro.
Top rope: No.
Difficoltà/R: 6B+, R1
Lunghezza: 8 m
Materiale: #3 – #0.75 – #4 – #5

12) – Il lanciasassi.

Descrizione: Corta e facile, ma ottima per chi inizia e con una solida sequanza di incastri di pugno/mano.
Per arrivare alla sosta si mettono le mani su un banchettone ancora molto polveroso.
Verrò pulito a dovere con il soffiobestia, ma attualmente è già perfettamente scalabile.
Attacco: Superate le due linee si Indianino #8 e Tostapane, si prosegue per altri 20 metri lungo la parete raggiungendo un antro protetto da un tetto. La linea attacca nel centro dell’antro.
Top rope: Si. Volendo si risale la parte iniziale dell’antro molto facile poi si può raggiungere facilmente la sosta e far passare la corda nei due anelli.
Difficoltà/R: 5A, R1
Lunghezza: 10 m
Materiale: #3 – #0,75

13) – Il mostro.

Descrizione: Nella pancia dell’antro oscuro dimora il Mostro.
Linea di grande soddisfazione con inizio semplice che porta a quello che è il naturale attacco di una tiro non scontato.
Ottima fessura sotto un tetto facilmente proteggibile con un’uscita decisamente fisica.
Una sottile lama salvifica da il giusto appoggio per i piedi per impostare l’uscita dal tettino.
Se mai in futuro tale lama verrà via, il grado andrà rivisto.
Attacco: Superate le due linee si Indianino #8 e Tostapane, si prosegue per altri 20 metri lungo la parete raggiungendo un antro protetto da un tetto.
Top rope: No.
Difficoltà/R: 6B, R1
Lunghezza: 23 m
Materiale: #0,5 – #0,3 – #1 – #5 – #4 – #3 – #4.

14) – Totem biacco.

Descrizione: Tiro con interessante tetto fessurato. Sempre ben proteggibile e con diverse soluzioni per poterlo scalare.
La linea é stata spazzolata mentre la si scalava in apertura, quindi va ancora un po’ pulita ma è già perfettamente scalabile.
Per smontarla meglio se qualcuno la scala da secondo e recupera il materiale.
Attacco: 10 metri alla SX dell’evidente antro si nota subito il tetto fessurato.
Top rope: No.
Difficoltà/R: 6B, R1
Lunghezza: 20 m
Materiale: #0.3 -#5 – #1 – #3 – #2.

 

(N = Nord, S = Sud, O = Ovest, E = Est)

Annotazioni:
Usare sempre il caschetto!

Cenni storici ed altre info:
Forse una delle migliori falesie per approcciarsi al trad vista l’insolito numero di fessure facili e ben proteggibili vicine tra loro.
Persino la linea Offwidth è tra le più facili del suo genere (ma non per questo meno faticosa di una offwidth di medio livello).
Avvicinamento “0” e possibilità di scalare top-rope fanno il resto.

MAPPA del CIT DISTRICT